
Ingredienti:
- 400 g di fave secche senza la buccia;
- un mazzetto di finocchietto selvatico;
- 300 g di pasta;
- qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva;
- pepe macinato al momento.
Pulire bene il finocchietto, tagliarlo a pezzi e metterlo da parte.
Mettete le fave sgusciate in acqua fredda per una notte e, quindi, bollirle in abbondante acqua e aggiungere il finocchietto tagliato e far cuocere lentamente per un paio di ore.
Quando la purea sarà pronta aggiungere la pasta e completare la cottura.
Servendo spolverando con il pepe e condire con un filo d’olio.
Fino ad alcuni decenni fa ai contadini i padroni ne davano una scodella come pasto principale della giornata e solo nel periodo della trebbiatura si dava con la pasta.
Questo atteggiamento odioso viene ripreso anche da Camilleri nel volume “Il gioco della mosca”.
Questo piatto viene detto anche “ministredda di San Giuseppe”.
L’antropologo Luigi Lombardo scrive “alcuni giorni prima della festa si dispongono davanti all’uscio di casa grandi calderoni di rame e le famiglie che hanno fatto voto cucinano a ministredda. Quando è pronta si distribuisce ai vicini di casa.”
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Recipe of “u maccu di favi”
Ingredients:
- 400 g dried beans without peel;
- a sprig of wild fennel;
- 300 g pasta;
- a few tablespoons of extra vergin olive oil;
- freshly ground pepper.
Clean the fennel well and put it aside
Put the shelled beans in cold water overnight and then boil them in plenty of water.
Add the chopped fennel and cook gently for a couple of hours.
Serve with pasta, season to taste with the pepper and drizzle with a little oil
Under a few decades ago the masters gave to the peasants only a bowl as the main meal of the day and only during the threshing they got it with pasta.
This odious attitude is also taken up in Camilleri’s book “Il gioco della mosca” (“The game of the fly”).
This dish also is called “ministredda di San Giuseppe” (“ministredda of St. Joseph”).
The anthropologist Luigi Lombardo writes: “few days before the festival in front of the doors of the houses large copper calderons are featured and the families who done the devotion cook the ministredda. When it’s ready, it’s distributed to the next – door neighbours.”







